CONTINUA IL MINI TOUR DELLA LELE RAVERA BAND "NELLA MIA ORA DI LIBERTA'

STRISCIONE LELE RAVERA BAND

Dopo la serata d'esordio del 30-05-09 che ha riscosso un grande successo, la Lele Ravera Band si ripropone questo Giovedì 9-07-09 Sera al campetto di S.Cosimo di Struppa  Genova-Struppa. In scena le canzoni di F.De Andrè accostate a quelle del gruppo. Uno spettacolo unico dove il tema portante è la Libertà in varie forme. Chi può venga perchè non se ne pentirà, ciao a presto. Per chi volesse su questo blog sono presenti i Link dei filmati delle ultime esibizioni presenti su YouTube, buon ascolto.

Scritto da leleravera martedì, 07 luglio 2009 alle 17:10 per la categoria
Grazie per i commenti

ALDROVANDI: POLIZIOTTI CONDANNATI

FERRARA - Piangono tutti, ed è un pianto liberatorio per papà Lino, mamma Patrizia, gli avvocati, gli amici e le centinaia e centinaia di persone che si accalcano in tribunale, quel pezzo di Ferrara e non solo che aveva seguito e supportato la battaglia civile di due genitori per la morte del loro figlio, Federico Aldrovandi.

Aveva 18 anni e morì sull'asfalto una domenica mattina, il 25 settembre 2005, dopo aver incontrato ed essersi scontrato con quattro agenti di polizia: Paolo Forlani, 48 anni, di Ferrara, Monica Segatto, 45 anni, di Padova, Enzo Pontani, 44 anni, di Occhiobello (Rovigo) e Luca Pollastri, 39 anni, di Ferrara. Tutti e quattro dopo appena cinque ore di camera di consiglio, in cui ha sintetizzato quattro anni di indagini e processo, e le 32 udienze che ha diretto dallo scranno dell'aula penale del tribunale di Ferrara, il giudice Francesco Maria Caruso li ha condannati a tre anni anni e sei mesi, accogliendo la tesi del pm Nicola Proto (accolte anche provvisionali, di 300mila euro per la famiglia): secondo l'accusa - e il tribunale - i quattro agenti, durante un normale controllo di ordine pubblico commissero il reato di eccesso colposo in cui causarono la morte del ragazzo, il suo omicidio colposo. Le difese dei poliziotti avevano chiesto l'assoluzione, e nella mattina hanno ribadito come probabile causa di morte la Eds, sindrome da eccitamento, determinata comunque dalla concausalità di assunzioni di droghe. Quello che molti hanno confermato è che Federico in quell'alba stava male, gridava, si autolesionava, chiedeva aiuto. Per l'accusa, i poliziotti usarono in modo improprio i manganelli, lo ammanettarono in molto altrettanto imprudente e soprattutto non lo aiutarono mentre chiedeva soccorso, mentre con la faccia a terra sussurrava, rantolando, "aiuto, aiutatemi, basta". Questa la tesi che ha vinto, il processo. Contro quella dei quattro difensori che hanno assistito i quattro agenti, e che dopo, la sentenza lasciano in silenzio il tribunale, lasciandosi dietro le dichiarazioni di circostanza: "Leggeremo le motivazioni proporremo appello, e vedremo cosa accadrà negli altri gradi di giudizio. Una coda lunga". Enzo Pontani, è l'unico tra gli imputati a commentare la sentenza, sibilando, mentre esce dal tribunale che "stasera non è stata fatta giustizia. Una cosa è certa ed e è che io ogni notte dormo e dormirà sonni tranquilli, altri non possono dire di poterlo fare". In aula ad ascoltare il verdetto, solo lui e Pollastri, mentre sono assenti gli altri due. Uno 'giustificato', Paolo Forlani, in servizio di frontiera per il G8. Dopo la sentenza si dovrà decidere il loro futuro, dal punto di vista disciplinare. Si vedrà prossimamente. Dalla questura, interpellata, solo un secco "no comment". Commentano, tra gli appluasi del pubblico, le lacrime e gli abbracci, invece, gli avvocati di parte civile, affermando che questa sentenza è contro chi "ci diceva che volevamo speculare su questo dramma. Contro chi ci ha denunciati per calunnia. Ci è stato tolto tanto, troppo", hanno detto alludendo alla lunga battaglia giudiziaria fatta per arrivare ad una indagine "equa" ed "equilibrata": i primi mesi che seguirono la morte del ragazzo, le indagini andarono a vuoto. Poi dall'inverno 2006 e dopo la sostituzione del pm di allora (il pm Mariaemanuela Guerra, che lasciò per motivi famigliari e personali) l'inchiesta decollò. Grazie anche e soprattutto alla mamma Patrizia Moretti. Tutti la abbracciano, in aula, mentre fuori nel cortile del tribunale centinaia di persone, come mai si erano viste in tribunale, attendono la loro uscita. Tutte persone che hanno percorso assieme a loro questi quattro anni di dramma. Dopo che Patrizia Moretti, nel gennaio del 2006, aprì un blog con cui lanciò un suo Sos del tutto personale: per lei, per la sua famiglia per avere una verità sulla morte del figlio Federico. Dura come suo solito e perentoria, commenta: "Eravamo convinti della colpevolezza dei quattro poliziotti, ora il tribunale lo ha sancito e così doveva essere. Ci sono stati momenti in cui ho avuto paura che se la potessero cavare, ma in fondo ci ho sempre creduto. Ora quei quattro non devono più indossare la divisa". Papà Lino veste ancora oggi la divisa di ispettore di polizia municipale, pur nell'ombra ha portato avanti la battaglia civile con la moglie: "Oggi nessuno potrà più dire che mio figlio è morto perché drogato" (alludendo alle cause proposte dalla difesa e dalla polizia). E poi aggiunge: "Nessuno comunque potrà restituirmi il mio Federico. E adesso é ora che mi riposi da tutto questo caos, è ora che mi lascino solo con lui".

 

P.S. IO COME MOLTI, NON DORMO....

 

Scritto da leleravera martedì, 07 luglio 2009 alle 09:08 per la categoria
Grazie per i commenti (5)

ASPETTANDO....NEL TUO NOME SI CHIEDE GIUSTIZIA

F.A.Federico Aldrovandi AMMAZZATO DALLO STATO!!!! Oggi sentenza primo grado. SI ATTENDE GIUSTIZIA!!!!!!

P.S.IO COME MOLTI, NON DORMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Scritto da leleravera lunedì, 06 luglio 2009 alle 17:11 per la categoria
Grazie per i commenti (1)

APPROVATO IL DECRETO SICUREZZA,UNA VERGOGNA ITALIANA!!!!!


Centosessanta emendamenti. Tutti respinti. Ventitdue questioni pregiudiziali di costituzionalità cassate con un solo voto, poi la divisione del cosiddetto pacchetto sicurezza in tre maXi emendamenti, su cui porre il voto di fiducia ed evitare così brutte sorprese al governo. Si è cominciato così a pagare il dazio richiesto dalla LEGA che sul dcli 733 ha fatto capire da tempo di non avere alcuna intenzione di recedere o arretrare. La divisione in tre capitoli è stata utile, per ragioni procedurali, ad impedire anche la più piccola modifica che, inevitabilmente lo avrebbe rimandato alla Camera.

Il voto di fiducia è stato chiesto, per il governo dal ministro per i rapporti con il parlamento Elio Vito, ma in precedenza era stato il capogruppo al senato del Pdl Gasparri a definire questo percorso nei fatti blindato. Alle 17.27 di ieri mentre fuori si manifestava rabbia e indignazione da parte di alcune realtà migranti e antirazziste romane, è iniziata la chiamata per il primo voto di fiducia. Tutto si è svolto in un clima di rassegnazione, tanto è che alle 18.07 sono gi stati resi noti i risultati. 164 voti fivorevoli, 124 contrarie 3 astenuti. Ad astenersi la senatrice di Lecce da poco uscita dal pdl per confluire nel gruppo misto, Adriana Poli Bortone e i due rappresentanri della Svp autonomie Manfred Pinzger e Elga Thaler Ausserhofer. Quasi immediatamente è iniziata la chiamata per il secondo voto. Il secondo emendamento, quello che riguardava particolarmente il tema immigrazione è stato votato - e approvato - in tempi altrettanto rapidi con un'ulteriore astensione, quella dell'on. Andreotti. Diventa quindi reato l'immigrazione clandestina, raggiungono i 6 mesi i tempi di trattenimento nei Cie, è portata a 200 euro la tassa per la cittadinanza ed è definito un contributo fra gli 80 e i 200 euro per il permesso di soggiorno. Entrano in vigore anche le ronde che non potranno essere armate e dovranno essere formate da ex agenti, si prevede la schedatura dei senza fissa dimora e, per lo straniero che contravviene al provvedimento d'espulsione è disposta una pena detentiva da 6 mesi a 4 anni, a seconda delle motivazioni. Il terzo voto di fiducia è previsto per stamattina alle 9.30 mentre il voto conclusivo dovrebbe arrivare entro le 13 di oggi.

Di fatto il parlamento è stato espropriato di qualsiasi spazio di discussione reale, le questioni pregiudiziali, poste anche da magistrati e giuristi come Gasson e Carofiglio e che riguardavano temi dell'intero ddl 733, dall'introduzione del reato di clandestinità al prolungamento a sei mesi (i tempi massimi di trattenimento nei Cie, non sono stati neanche presi in considerazione). Una scelta necessaria per l'affetto propaganda di cui la maggioranza di governo sembra avere terribilmente bisogno ma che di fatto rende ancora più evidenti le divisioni interne fra le posizioni più realiste del Presidente della Camera Gianfranco Fini e quelle più oltranziste presenti tanto nella Lega che nel Pdl.

Il testo quindi dovrà essere firmato poi dal Presidente della Repubblica per divenire a tutti gli effetti legge dello Stato. I cambiamenti che il ddl 733 provocherà, soprattutto ma non solo in materia di immigrazione, saranno probabilmente inefficaci nella sostanza ma introdurranno principi giuridici tali da far arretrare il concetto stesso di Stato di diritto.

L'introduzione del reato di clandestinità, ad esempio, non impedirà certo l'ingresso di persone per canali irregolari stante l'impossibilità oggettiva ad usufruire di meccanismi legali ma porrà i migranti privi di permesso di soggiorno o che hanno perso il lavoro, in una condizione di subalternità giuridica fondata sulla sempre più pressante discrezionalità. Sarà la discrezione dei singoli operatori nei servizi sociali, sanitari, scolastici, a determinare se una persona potrà curarsi, iscrivere i propri figli a scuola, costruirsi insomma percorsi di inclusione in prospettiva di una propria regolanzzazione amministrativa. Aumenterà l'invisibilità delle situazioni di disagio e di marginalità, cresceranno le isole in cui i servizi diverranno favori, governate dalla vera e potente illegalità diffusa.

Allo stesso modo l'istituzionalizzazione delle ronde, sarà certamente causa di attriti di competenze anche in sede alle stesse amministrazioni locali e servirà più a offrire spazi per business di vigilanza privata e ad alimentare l'effetto paura che a rendere i territori socialmente più vivibili. L'opposizione parlamentare a tutto questo sistema è stata tardiva e schiacciata su dinamiche connesse alle scadenze elettorali. Paiono vane e tardive le parole del senatore Lumia, Pd, che considera l'intero provvedimento peggiorativo, rievocante aspetti fascisteggianti delle relazioni sociali, discriminatorio e populista ma poi lamenta il fatto che il parlamento non ha avuto gli spazi per introdurre elementi migliorativi. Il riferimento era soprattutto agli articoli connessi alla criminalità organizzata, al lavoro nero, alle risorse da destinare alle forze dell'ordine. Netta invece la presa di distanza tout court del Prc che per bocca del suo segretario Paolo Ferrero e del responsabile giustizia Giovanni Russo Spena, ha annunciato di voler da subito organizzare forme di disobbedienza civile a norme anticostituzionali che rompono il principio di eguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione. Il partito si è impegnato a organizzare nei territori osservatori e nuclei di difesa legale a tutela dei cittadini migranti, con l'intenzione di denunciare alla Corte Costituzionale e alle corti penali internazionali, la loro applicazione.

P.S.  IO COME MOLTI NON DORMO!!!!!!!!!!

Scritto da leleravera venerdì, 03 luglio 2009 alle 09:49 per la categoria
Grazie per i commenti

SOLIDARIETA' ALLA CITTA' DI VIAREGGIO

Purtroppo una città piange e l'ennesima tragedia diventa occasione di passarella dei soliti uomini "noti". Sulla morte non si scherza ma il vostro RAIS (essendo un intrattenitore di razza) non se ne avvede e scambia  questa disgrazia per una delle sue passarelle, con tanto di sorrisini maliziosi e la presunzione di chi crede di essere il nuovo messia. Caro RAIS,quello che è capitato a Viareggio purtroppo per te, non ha nulla a che vedere con la politica. "LUI" ha avuto nemmeno la DIGNITA', di fermarsi vicino alle persone gonfie di rabbia e tristezza, per mostrare a loro, un po di conforto umano. Per "LUI" tutto è uno show e tutto deve fare notizia, l'importante che ovviamente se ne parli bene. Niente di nuovo da un giullare da crociera, palazzinaro e invischiato nella storia più torbida di questa repubblica delle banane. Come per l'Abruzzo (dove scelsi il silenzio su queste pagine) anche in questi giorni, non ha perso l'abitudine di mettere in risalto la sua "sbruffonaggine".     Come molti io NON STO DORMENDO!!!!
"Caro Dio, quando nelle preghiere ti chiedevo di far morire quel pedofilo truccato, liftato, mentalmente disturbato e di colore indefinibile....non intendevo Michael Jackson..... "

Scritto da leleravera giovedì, 02 luglio 2009 alle 15:19 per la categoria
Grazie per i commenti

30-06-1960 GENOVA LA SUPERBA ERA E RIMANE ANTIFASCISTA!!!!!!!!!!!

Ciao a tutti finalmente sono tornato ad aggiornare questo mio angolo virtuale. Questo post è dedicato alla mia città. Una città scandita dal suo mare  e incasinata come poche, che sa accogliere tutti quelli che ritornano da lei o che vi  transitino per conoscerla. Genova è un simbolo della storia ed un riferimento della resistenza. La resistenza intesa come ribellione alla tirannia. GRAZIE SUPERBA!!!!!

30-06-1960 A GENOVA IL FASCISMO NON E' PAAutonomi3SSATO!!!!!!!!!GENOVA ANTIFASCISTA 1  

maifestaz_ dopo 30 giugno

GENOVA ANTIFASCISTA 2

Scritto da leleravera martedì, 30 giugno 2009 alle 18:07 per la categoria
Grazie per i commenti

STO TORNANDO.........

Dopo 2 Mesi e passa di assenza ingiustificata da questo spazio,Lele Ravera si ripresenta per annunciare il prossimo post graffiante. Al popolo maledetto che lo segue egli ha dichiarato " Sarò come Bin Laden, mi nascondo per poi colpire". Staremo a vedere cosa combinerà e soprattutto cosa scriverà nei prossimi giorni.... Nel frattempo un ultima dichiarazione del nostro Bin Laden del blog, "GRAZIE BEPPE GRILLO!!!!!!!!!!..."

Scritto da leleravera giovedì, 11 giugno 2009 alle 10:16 per la categoria
Grazie per i commenti

OGGI PIOVE NON SPLENDE IL SOLE

Oggi un' altra fetta di democrazia si è persa. Il Delinquente di Arcore ha riunito tutto il suo plebiscito di cattolici e convinti sotto un unico partito. OGGI PIOVE NON SPLENDE IL SOLE, oggi si consolida al  potere un unica formazione politica senza nessuna grande opposizione. Il Segretario temporaneo del PDisperato impegnato in qualche salotto Cileno lancia inutili dichiarazioni che poco scalfiscono il sorriso del Delinquente al potere. OGGI PIOVE NON SPLENDE IL SOLE, avrei voluto partecipare ad una grande manifestazione popolare di risposta a questa grande riunione di malfattori ed invece niente. Dov'è la rabbia di questo paese? Dove sono i precari? I cassa-integrati? Dov'è la tanto famigerata Onda Studentesca? Dov'è la musica? Dove sono i contestatori e i cantautori? Dove sono quelli che criticano e si eleggono "ostinati e contrari?...... Qua basta apparire e va tutto bene vero? OGGI PIOVE  NON SPLENDE IL SOLE domani si faranno gruppi su Facebook inneggianti al PDeiLadri e alla parata romana e di contro ci saranno gruppi contrari e la vita va avanti senza muovere il culo per la propria dignità. Sempre un pò meno fiero di essere ITALIANO tutta una questione di Pasta e soldi; basta avere solo una delle 2 cose che si ci dimentica di lotte e contestazioni, Vero? Le fabbriche chiudono senza motivo e qua non ci si incazza abbastanza. C'è gente che ha studiato una mezza vita che lavora (magari Part-time) come ultima ruota del carro e nessuno si Incazza. E' meglio organizzare eventi su Facebook per guadagnare uno straccio di popolarità che rischiare di prendere qualche manganellata in Piazza o confondersi con qualche esagitato che non ha capito; Qua cosa c'è ancora da capire? LA STORIA SI RIPETE!  Un pò di storia: 

Il fascismo nacque ufficialmente il 23 marzo 1919 a Milano. Quel giorno a Piazza san Sepolcro n° 9, in un locale messo a disposizione dal Circolo degli Interessi Industriali (Non tornano in mente i circoli della libertà della Brambilla?) si radunò un piccolo gruppo di circa 120 ex combattenti, interventisti, arditi e intellettuali, che fondarono i Fasci italiani di combattimento.

Un fondamentale contributo alla nascita del fascismo fu dato dal movimento dello Squadrismo,(FORZA NUOVA?POLIZIA ITALIANA DAL MANGANELLO FACILE) ovvero l'organizzazione di squadre paramilitari con le quali si realizzò una sistematica demolizione dei movimenti politici rivali (socialisti, popolari, comunisti, sindacalisti) e la progressiva occupazione - con mezzi legalitari e illegali - di posizioni chiave nelle amministrazioni comunali.(OGGI LA TV. IL CONFLITTO D'NTERESSE DI BERLUSCONI E' VERGOGNOSO!!!!)

Le squadre, che, a detta di Mussolini,(BERLUSCONI) giunsero a raccogliere 300.000 aderenti, fornirono il nerbo della forza eversiva con la quale, il 28 ottobre 1922 il Fascismo marciò su Roma convincendo il sovrano Vittorio Emanuele III a farsi consegnare le redini del governo.

Con il congresso di Roma del 9 novembre 1921(DEL 27-28-29 MARZO 2009) il fascismo si trasformò da movimento in partito (AN, LEGA E DESTRA RADICALE IN PDL). In seguito alla marcia su Roma del 28 ottobre, (OGGI NON C'E' UNA MARCIA SU ROMA PERCHE' A ROMA CI SONO GIA')   il re Vittorio Emanuele III incaricò Benito Mussolini (SILVIO BERLUSCONI)  di formare un nuovo governo. Mussolini (BERLUSCONI) si presentò alla Camere con un governo di coalizione formato soprattutto da esponenti liberali, cattolici(FORMIGONI E CL OGGI ecc..) e da alcuni esponenti moderati dal Partito Fascista,(FINI, BOSSI ecc...) ed ottenne la fiducia.

VOGLIAMO SVEGLIARCI SUL SERIO O RIPETERE GLI STESSI ERRORI?

P.S Ricordo a tutti che i commenti contenenti insulti verranno cancellati immediatamente dal sottoscritto. Non è censura ma trattasi di buona educazione

Scritto da leleravera domenica, 29 marzo 2009 alle 14:58 per la categoria
Grazie per i commenti (1)

CIAO GIUSEPPE!!!!!

Giuseppe Gatì

Questo post di Febbraio e dedicato a Giuseppe Gatì, un ragazzo Siciliano che purtroppo ci ha lasciato per un  incidente sul lavoro. Io non l'ho conosciuto, ma grazie al suo filmato che linko subito ( In Basso a Sinistra titolo GRAZIE GIUSEPPE GATI' Guardatelo nei mie Link), ha trasmesso il coraggio nel combattere per la sua terra che dovrebbe servire a tutti noi. GRAZIE GIUSEPPE!!!!! Hai insegnato a non avere paura come ci hanno insegnato i grandi uomini GRAZIE DI CUORE!!!!!    Lele Ravera.                         

Scritto da leleravera giovedì, 05 febbraio 2009 alle 22:47 per la categoria
Grazie per i commenti

LA STORIA SI RIPETE SEMPRE.....

"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè rubacchiavano.
 Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
 Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
 Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
 Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare
....."

 

P.S. Le parole originali sono del pastore Martin Niemoeller che poi furono riutilizzate e leggermente modificate da Bertold Brecht.

Scritto da leleravera sabato, 24 gennaio 2009 alle 15:43 per la categoria
Grazie per i commenti

IO

Sono Lele di Genova, ho 27 anni e faccio il cantautore per passione; per tirare avanti faccio il giardiniere in proprio. Dicono di me che sono un gran testone, ma di bella presenza... Un giorno spero di tirare avanti con la musica, anche se per il momento è cosa ardua, ma io non mi arrendo.

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